Mille e uno sorrisi del Jolly

0
89
I trucchetti psicologici che funzionano davvero

Ha cercato di avvelenare le riserve d’acqua di Gotham City, ha fatto esplodere scuole e ospedali, ha corrotto la mente di Harley Quinn, ha usato il suo gas letale ridere più volte di quanto si possa contare, ha scuoiato un uomo vivo, ha picchiato a morte Jason Todd e paralizzato Barbara Gordon con l’unico scopo di torturare suo padre e Batman. L’elenco dei crimini del Joker darebbe per un articolo a se stesso, ma anche con tutto quello che ha fatto (e quello che deve ancora fare) non possiamo immaginare un mondo senza la sua risata stridente di un assassino pazzo. Il Joker è uno di quei personaggi che le storie devono essere interessanti. Un malvagio che è felice di odiare.

Un supereroe senza rivale da affrontare è come un Ercole senza idra per tagliare le teste. In più di un’occasione, sono gli antagonisti, quei personaggi che teoricamente dovremmo disprezzare, quelli che finiscono per conquistare i nostri cuori di fronte a eroi che non sanno cosa fare. Abbiamo tutti un lato oscuro dentro di noi e forse è per questo che ci piace liberare il nostro piccolo signor Hyde in particolare attraverso questi molto cattivi. Il Joker appare come la perfetta contrapposizione a Batman: un fuoco fuori controllo, un agente del caos che cerca solo la distruzione di tutto ciò che lo circonda. Batman vede in questo principe pagliaccio del crimine la mancanza di controllo e la morte casuale come quella subita dai suoi genitori, la sua più grande paura. Ecco perché entrambi i personaggi si adattano così bene.

Insieme a Lex Luthor, il principale nemico di Superman, il Joker è il più antico supercriminale della storia dei fumetti

I cattivi, a differenza degli eroi, spesso incarnano quei comportamenti e quelle idee che ci spaventano o odiano di noi stessi e della nostra società. E forse è per questo che ci piacciono tanto i malfattori; perché sappiamo che in queste storie finiranno sempre per perdere e ci prendiamo la libertà di goderne. Se a questo aggiungiamo il fatto che i cattivi sono l’altra faccia dei loro eroi, come in questo caso, cominciamo a vedere da dove viene il nostro gusto per un bene cattivo. Quando sentiamo che questi due personaggi si incastrano tra loro, ci dà la sensazione che l’eroe stia affrontando il suo destino, quello per cui è stato preparato. Joker è il drago che trattiene la principessa, quell’entropia che fa sì che l’universo tenda al caos. Il Joker è cattivo perché il male esiste, perché lo fa. E come “solo perché” di una madre, poco si può fare contro di lui.

Einstein teorizzò che “l’oscurità è l’assenza di luce”; senza l’uno non sapremmo che l’altro esiste. Beh, senza un cattivo, un eroe è inutile. Ecco le migliori (e peggiori) interpretazioni di quello psicopatico con un enorme sorriso e una mente distrutta. I migliori jolly di sempre. Rimani su Scoprire, per trovare, ogni giorno, le notizie curiose dal mondo, in Italiano, qua o su Facebook.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome