Il nostro universo è una bolla in una dimensione extra

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Nel corso degli anni sono stati sviluppati diversi modelli di universo che hanno cercato di rispondere ad alcuni dei grandi misteri del cosmo e di spiegare in modo logico e razionale tutti i fenomeni che in esso si manifestano. Albert Einstein propose un modello ciclico in base al quale l’universo si sarebbe espanso e si sarebbe contratto con la morte e la nascita di un numero infinito di universi. Ora, un team di ricercatori dell’Università di Uppsala (Svezia) propone un nuovo modello che sembra spiegare il concetto di energia oscura e, quindi, l’espansione accelerata del cosmo.

Dal 1998 è noto che l’universo si espande in modo accelerato e non costante, aumentando la velocità all’aumentare della distanza seguendo la costante di Hubble. Questo fenomeno può essere spiegato solo con l’energia oscura, una forma di energia che non interagisce con nessun tipo di materia o forza se non in opposizione alla gravità e che costituisce il 68,3% di tutto ciò che esiste nell’universo. Poiché è distribuita in modo omogeneo in tutto l’universo e rimane costante, l’energia oscura sarebbe la causa principale dell’accelerazione che l’universo subisce mentre si espande.

l modello strutturale dell’universo all’interno di una bolla potrebbe spiegare l’energia oscura basandosi sulla teoria delle stringhe

Il modello proposto dal team di Uppsala, che ha pubblicato il suo lavoro in Physical Review Letters, si basa su un nuovo approccio alla teoria delle stringhe per spiegare l’espansione. Secondo il nuovo approccio strutturale, il nostro universo sarebbe “montato” su una bolla in espansione, posta sul bordo o sulla superficie di questa bolla la cui crescita avverrebbe in una dimensione extra. Tutta la materia dell’universo corrisponderebbe alle estremità delle corde che si estendono nella dimensione extra e l’energia oscura sarebbe solo la manifestazione della natura espansiva di quella bolla. I ricercatori sostengono che questo tipo di bolle potrebbe esistere nel quadro della stessa teoria delle stringhe e che la bolla in cui si trova il nostro universo potrebbe non essere l’unica, ma che ci sono altri universi di bolle che formerebbero il cosiddetto multiverso.

Fin dalla sua prima osservazione grazie al Progetto Cosmologia Supernova, l’energia oscura è stato uno dei concetti più elusivi per la fisica di oggi. Alla ricerca di una spiegazione soddisfacente, gli scienziati di tutto il mondo avevano riposto le loro speranze nella nota teoria delle stringhe. Secondo questo, tutta la materia esistente nell’universo è formata da piccole entità che vibrano come stringhe che avrebbero bisogno di più dimensioni spaziali in aggiunta alle tre già esistenti. Anche se negli ultimi anni sono stati sviluppati numerosi modelli basati sulla teoria delle corde che cercavano di spiegare l’energia oscura, sono stati scartati e criticati per non essere considerati vitali.

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