Giornata mondiale della radio, un mezzo senza frontiere

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Da quella prima, primitiva e lontana trasmissione del 1906 alla Brant Rock Station del Massachusetts, molto è piovuto sul business radiofonico. La capacità di trasmettere voce e suono a distanze sempre maggiori ha aperto un intero mondo di possibilità e ha dato origine ad uno dei mezzi di comunicazione più efficaci, diffusi e sfruttati della storia. La radio è un altoparlante che continua a urlare ad alta voce.

L’arrivo della radio nelle zone rurali all’inizio del XX secolo ha aiutato a educare una popolazione analfabeta che, con un transistor radio, ha acquisito la capacità di tenersi al passo con gli eventi e persino di allenarsi. Anche se la comparsa della televisione a metà del XX secolo fu un colpo alla radio e la conquista di Internet nel XXI secolo sembrava preannunciare la sua prossima fine, la radio rimane un vero e proprio camaleonte capace di adattarsi a qualsiasi circostanza e di continuare a crescere. I nuovi formati di informazione e intrattenimento, l’uso della musica e l’immenso potere che la voce umana ha di trasmettere emozioni e di evocare immagini nella mente sono alcune delle tante spiegazioni possibili per il successo di questo mezzo.

L’ONU ha dichiarato il 13 febbraio Giornata Mondiale della Radio per sottolineare l’importanza di questo mezzo di comunicazione

Storicamente, la radio ha conosciuto un’espansione relativamente rapida ed è stata usata come strumento sia per il bene che per il male. Il regime di Adolf Hitler vide il potenziale che nascondeva per i suoi temibili messaggi per raggiungere il popolo tedesco, così promosse la sua presenza in ogni possibile casa e la trasformò in un cannone propagandistico in procinto di esplodere. D’altra parte, troviamo l’incrollabile forza di volontà che la voce di Edward R. Murrow ha dato al popolo britannico durante i brutali bombardamenti della seconda guerra mondiale o come il discorso di Winston Churchill ha fatto sì che l’intero paese resistesse ancora una volta per continuare a combattere. Una menzione speciale va fatta per l’eccellente drammatizzazione di Orson Welles di “La guerra dei mondi”, una pietra miliare per la radio ancora in fase di studio.

Solo nel 2014, su proposta spagnola, l’UNESCO ha apprezzato la creazione di una Giornata mondiale della radio che commemorasse proprio la sua importanza come mezzo di diffusione dell’informazione e come metodo per abbattere ed eliminare le frontiere. Il giorno scelto era il 13 febbraio, perché Radio Naciones Unidas è stata fondata lo stesso giorno nel 1946. L’obiettivo, come per le altre giornate internazionali indette dall’ONU, è quello di sensibilizzare, sensibilizzare e promuovere valori come il dialogo e la tolleranza.

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